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Carbonièr - Il lavoro dei carbonai di Marziai (BL) nel racconto dei testimoni. Progetto di una pubblicazione, 2

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2 – Dalla legna al carbone   Provveduto all'essenziale per la permanenza della famiglia all'interno del bosco, iniziavano le operazioni il cui esito finale sarebbe stato il carbone di legna. Prima di tutto bisognava tagliare la legna, rispettando i limiti temporali imposti dalle consuetudini e dalla legislazione forestale: non oltre metà marzo e non prima dell'otto settembre. È chiaro quindi che nel periodo iniziale di permanenza nel bosco doveva essere tagliata una quantità di legna sufficiente per i circa sei mesi in cui non si poteva più tagliare. Il taglio avveniva a mano, «non la motosega come adesso, ma con la manèra   (accetta), e col seghét (sega)» [1] . Dopo il taglio, la legna doveva essere trasportata manualmente [2] nei pressi dell' èra (aia) - il luogo in cui doveva sorgere el pojàt (la carbonaia) - iniziando da quella tagliata per prima e che nel frattempo si era già un po' paìa (appassita, asciugata). La legna migliore sarebbe stata quella di rover...